Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione
Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali
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IL PUNTO DI SAPERMANGIARE
numero 9, agosto 2010

E' estate! Adesso, più che in ogni altra stagione, possiamo scegliere tra tanti tipi diversi di frutta e ortaggi, dai colori e sapori più differenti, utilissimi, tra l'altro, per fronteggiare le giornate calde perché ricchi di acqua e di fattori protettivi, anche nei confronti delle radiazioni solari. In realtà, dovremmo mangiarne tutto l'anno e almeno 5 porzioni al giorno.
Le ricerche degli ultimi anni tendono a confermare che un adeguato e costante consumo di frutta e verdura aiuta il nostro organismo nella difesa dalle malattie cardiovascolari (infarto e ictus), da alcuni tipi di tumore, dall'obesità e dell'ipertensione ecc.
Una dieta variata, ricca di frutta e ortaggi assicura il pieno di vitamine, sali minerali e di altre sostanze benefiche come molte molecole ad azione antiossidante e la fibra, che alimenta la flora batterica intestinale, combatte la stitichezza, aiuta a prevenire il diabete e le patologie cardiovascolari e ci fa sentire "sazi" più rapidamente perché questi alimenti hanno un volume maggiore ed una densità di nutrienti minore degli altri alimenti.
Se consideriamo tutte queste virtù salutistiche, insieme al nostro DNA di mangiafoglie (così venivano chiamati in passato gli strati più poveri della popolazione che potevano permettersi di mangiare solo vegetali, allora a buon mercato), dovremmo guidare le classifiche europee di consumo. Tuttavia, secondo gli ultimi dati dell' Osservatorio sui consumi alimentari INRAN, se i nostri consumi medi risultano ancora in linea con le raccomandazioni internazionali (almeno 400 g di frutta e verdura al giorno) è soprattutto grazie ai nostri anziani, che, fedeli alla tradizione mediterranea, ne mangiano di più (circa 500 g al giorno) degli altri. Le nuove generazioni invece preoccupano maggiormente: i ragazzi consumano molto meno del minimo consigliato di 400 grammi al giorno (330 g circa). Tante sono le possibili motivazioni: secondo alcuni, frutta e verdura, una volta prodotti economici sono diventati troppo cari; secondo altri, invece, richiedono troppo tempo e lavoro per essere preparate (parliamo ovviamente degli ortaggi, non di frutta che è sempre pronta). Eppure sugli scaffali dei supermercati, nel banco surgelati, ma anche nei mercati si possono trovare soluzioni alla portata di tutti per praticità e convenienza.
E che dire dei fanatici del ventre piatto, convinti da certa cattiva informazione che la frutta a fine pasto gonfi? Vogliamo ripeterlo ancora una volta: non è vero che la frutta a pasto fa male, anzi! Migliora l'assorbimento del ferro presente negli altri vegetali (grazie alla vitamina C), ci permette di ripulire la bocca da eventuale residui di cibo (soprattutto mele e pere), ci aiuta per raggiungere la sazietà senza eccessi di calorie.
Mettere a tavola frutta e ortaggi deve tornare ad essere un'abitudine quotidiana delle famiglie e gli adulti per primi devono nuovamente imparare ad apprezzarle, in modo da dare il buon esempio ai più piccoli; purtroppo dobbiamo costatare che sempre più spesso la frutta e gli ortaggi sono sostituiti nelle abitudini quotidiane degli adulti con altri alimenti (carni, salumi, dolci, snacks, etc) dall'elevato potere saziante che non lasciano posto alla frutta. Questa, invece, viene dai genitori proposta ai figli in forme più accattivanti (ad es. succhi di frutta), ma meno valide da un punto di vista nutrizionale.
E' bene quindi raccomandare il consumo quotidiano di almeno 5 porzioni di frutta e ortaggi freschi, seguendo l'offerta stagionale che garantisce anche la variabilità della nostra alimentazione. Senza contare che chi mangia frutta e verdura (e magari apre il pasto con un'insalata o un piatto vegetale e preferisce la frutta al dessert), molto probabilmente si sazierà di sapore e di colori e mangerà meno di altri alimenti, con un bel guadagno in calorie e centimetri di girovita, oltre che naturalmente in salute!

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ultimo aggiornamento 14/03/2011
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