
Settembre, andiamo. È tempo di rientrare. Parafrasando l'arcinota poesia di D'Annunzio, potrebbe essere questo il sottotitolo ufficiale di questo mese. Finiscono le vacanze, con le loro mille suggestioni: dalla natura all'arte, dallo sport alla tavola. Si torna in città, in ufficio o in classe, e per molti - lascito perenne dai tempi della scuola - è questo il vero inizio d'anno. Sui giornali e in tv imperversano i consigli per il rientro: dall'emicrania da stress alla dieta post buffet del villaggio turistico.
In verità, noi di sapermangiare avremmo voluto sottrarci a questo rituale, che si ripete implacabile ogni anno e abbiamo riflettuto a lungo su possibili argomenti alternativi da proporre, per catturare la vostra attenzione e stimolare interesse e partecipazione. E alla fine abbiamo concluso che è proprio il rientro, il tema che vi coinvolge e da cui vi sentite chiamati in causa perché lo state vivendo adesso. E non importa, se diremo perlopiù le stesse cose che abbiamo detto lo scorso anno e che diremo molto probabilmente anche l'anno prossimo. Esiste una stagionalità delle abitudini, delle emozioni e del corpo che è strettamente intrecciata a quella del cibo e fa sì che tutti gli anni in determinati momenti (dal Natale all'estate) siamo come predisposti ad ascoltare le "notizie di stagione", che naturalmente, fatta eccezione per alcune sfumature, non cambiano mai.
E quindi: sì, vi parleremo di dieta equilibrata e variata e di stile di vita attivo e... no, non c'è nessuna pillola che vi permetta di mangiare senza ingrassare e non esiste alcun alimento che, ingerito nella giusta dose, potrà uccidervi o farvi vivere 100 anni.
Piuttosto la cosa da pianificare tassativamente adesso, per avere risultati significativi la prossima estate, è la propria pratica dell'attività fisica: dalla palestra alla piscina, dalla camminata alla passeggiata con il cane (che ve ne sarà assai grato) senza trascurare qualche piccola abitudine quotidiana "brucia calorie", dal fare le scale a piedi, al parcheggiare la macchina più lontana.
E questo è anche il momento per i genitori di proporre più frutta e verdura in tavola, senza scoraggiarsi di fronte ai primi rifiuti. Secondo una recente ricerca (Appetite, Giugno 2010), poter scegliere tra almeno due tipi di frutta visivamente invitante ne aumenta il consumo da parte di bambini di 4-7 anni. Ed è solo uno dei casi riportati in letteratura. Inoltre, se anche i genitori cominciano a dare il buon esempio consumando regolarmente più frutta e verdura - magari al posto di altri cibi più calorici - non solo per i figli sarà più facile acquisire questa sana abitudine, ma l'intera famiglia ne guadagnerà in benessere.
Insomma, sentirsi in forma non è un traguardo, ma un percorso da fare ogni giorno, a piccoli passi, come questi che vi abbiamo appena suggerito. In marcia, allora!