
Possiamo mangiare quello che ci piace in santa pace almeno durante le festività natalizie e di fine anno?
Sono in arrivo le festività natalizie e, insieme a queste, stanno già arrivando a sapermangiare moltissime richieste sul comportamento corretto da tenere, su cosa fare, sull'eventuale rito compensatorio all'abbuffata.
Queste domande nascondono da una parte l'inconscia richiesta di penitenza, e dall'altra l'arrendevolezza all'ineluttabile abbuffata, ma dimenticano la parola chiave di tutte le cose: moderazione. Si può (e si deve) mangiare di tutto, soprattutto nei periodi - come il Natale - in cui i riti e le tradizioni portano a riscoprire il piacere di farlo in compagnia. Non c'è bisogno di rinunciare a niente, nemmeno a un peccato di gola, purché sia fatto con moderazione e consapevolezza.
L'argomento è molto gettonato e non c'è sito internet o giornale che non dia i suoi consigli su come comportarsi: digiuno preventivo, tisane disintossicanti, lassativi ecc. Bisognerebbe invece tenere presente che nessun alimento in sé fa ingrassare, nessun alimento in sé ci fa male, ma come diceva già Paracelso qualche secolo fa: "è la dose che fa il veleno".
Non facciamo conti astrusi e meticolosi. Il nostro organismo, infatti, non è un "ragioniere" che fa la semplice somma delle calorie del cibo consumato.
Quando mangiamo più del necessario, come ad esempio accade in occasione delle festività, il corpo tende ad assorbire di meno, e possiamo aiutarlo in questa tendenza se indulgiamo nella frutta e negli ortaggi. Al contrario, quando mangiamo poco per dimagrire o per cercare di riparare ai bagordi delle feste, il nostro organismo comincia ad assorbire il più possibile e a ridurre le spese energetiche, come se dovesse prepararsi ad affrontare un periodo di carestia.
"Semel in anno licet insanire" recita il proverbio che incarna l'antica saggezza popolare: quindi, una volta tanto - durante le festività - possiamo largheggiare, non tanto nella quantità quanto nella varietà dei cibi consumati, purché non dimentichiamo che si tratta di un'eccezione. Purtroppo l'antica saggezza popolare non conosceva il moderno stile di vita che ci permette di fare festa tutto l'anno e di trovarci di fronte a dolci e manicaretti speciali, non solo tra Natale e Capodanno ma soprattutto tra Capodanno e Natale. Il vero problema infatti è che spesso arriviamo alle feste già in lotta con i chili in più e alla ricerca di un rimedio magico per mangiare ancora, senza ingrassare ulteriormente e senza svolgere un minimo di attività fisica.
Ricordando che le manovre compensatorie (come il digiuno) e il ricorso a prodotti che millantano poteri disintossicanti rischiano di peggiorare le cose, vediamo ora qualche consiglio pratico:
Prof. Carlo Cannella