
Dipende se il "danno" è di una sera soltanto o è ripetuto.
L'alcol è una sostanza estranea al nostro organismo e provoca una vera e propria intossicazione che può essere acuta o cronica.
L'intossicazione acuta è quella che abbiamo ogni volta che ci si ubriaca, ma non occorre raggiungere l'ubriachezza per stare molto male. Intossichiamo il sistema nervoso centrale quindi si altera l'umore, restiamo disorientati e possiamo avvertire sonnolenza o eccitazione. Tieni presente che, anche se il livello di alcolemia permesso in Italia per guidare è di 0,5 g/L, già a 0,2 si hanno difetti di visione laterale e di coordinamento motorio. Se esageriamo, si può addirittura raggiungere uno stato di incoscienza e difficoltà respiratoria a cui, nei casi più gravi, possono seguire il coma etilico e la morte.
L'intossicazione cronica invece è tipica delle persone che bevono anche quantità inferiori ma più spesso e per più tempo, e colpisce tutto l'organismo. Si va incontro a malnutrizione, turbe neurologiche importanti (allucinazioni, psicosi, demenza), irritazioni dello stomaco, dell'esofago e dell'intestino, fino all'ulcera ed emorragie. Aumenta il rischio di tumori gastrointestinali (esofago, stomaco, intestino, fegato, pancreas), della faringe, della laringe, dei polmoni, della mammella e della prostata. Senza contare l'aumento del rischio di epatite e diverse malattie del fegato, ipertensione arteriosa e cardiopatie
